venerdì 20 febbraio 2026

2025 46 – Centimetri di Vittoria

 2025 46 – Centimetri di Vittoria.

Per Onda su Onda, via www.shareradio.it. Sottofondo: My Father's Eyes

 

Il cervello e la memoria non raccontano la stessa storia.

Litio e sostanze merdicine rendono pesante ricordare.

So che ci fu un lungo periodo di buio per due.

Un blackout emozionale di durata pluriennale.

Vittoria cresceva a centimetri all’anno.

Mentre io non sapevo di invecchiare.

Sopravvissi con la rimozione au contraire.

Con una lenta accumulazione di dolore depot.

Dolori a strati impilati in gironi infernali.

I primi furono quelli affidati alla madre.

Quando ella morì fui giudicato inadatto.

Fu anche opportuno.

Senza che ciò voglia dire indolore.

Intervenne la famiglia della madre, gli zii.

Si sobbarcarono un bel peso.

A rivederlo a posteriori fu la scelta migliore.

Probabilmente la sola possibile.

Sacrificammo una vita in comune.

Perdute cose, scelte, giochi, ricordi.

Ma lei fu protetta e accudita.

Con testimoniata buona e bella riuscita.

Mi persi il meglio salvo qualche scarno cartiglio.

Ma avevo tentato di scegliere il bene, non senza pene.

Con il corollario che non ho ricordi a miriadi.

Sono davvero pochi e poi qualche foto.

Una in particolare fu in terapia radio.

Radioterapia con in radio Vittoria.

Radioterapica antica pratica iniziata da lontano.

Oggi ricucitami addosso per essere assai attuale.

I centimetri non sono solo in altezza.

Sono anche quelli di un immaginario righello.

Con bacchettate inferte sulle mie dita paterne.

Mi echeggia ancora quel suo “ma basta” di adulta.

Cresciuta e già grande a ruoli invertiti.

Fu lei il primo motore ad indurmi ad assumere litio.

Questa volta reclamava una infanzia mancata.

Meglio allora sentire tanto vigore e rigore.

Una valigia bagaglio di esasperazione affettuosa.

Tutto a misura di centimetrate.

Sulle mie nocche appioppate.

 

Kalimmudda semper dixit

My Father's Eyes

 







Nota da Gemini

"My Father's Eyes" di Eric Clapton è una canzone profonda che esplora il dolore, la perdita e la connessione generazionale. Il brano nasce dall'incapacità dell'artista di conoscere il proprio padre, morto nel 1985, e dal tragico desiderio di ritrovarne lo sguardo negli occhi del figlio Conor, scomparso prematuramente nel 1991. 

Ecco i significati chiave della canzone:

  • Connessione Generazionale: Clapton riflette sul legame di sangue, immaginando di poter vedere il padre che non ha mai conosciuto riflesso negli occhi del proprio figlio.
  • Elaborazione del Lutto: La canzone è un tentativo di trovare pace dopo la tragica morte del figlio, unendo il dolore per la perdita del piccolo al senso di mancanza mai colmato per il padre

·       .Il Senso di Sguardo: Il titolo fa riferimento alla ricerca di un'identità e di una guida (la figura paterna) che l'artista ha cercato per tutta la vita e che ha visto brevemente nel proprio figlio. 

Il brano è stato scritto come terapia, con Clapton che confessa di aver smesso di cantarlo dal vivo quando il dolore è diventato un ricordo meno doloroso.

 

 

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