martedì 2 dicembre 2025

2025 12 06 – La sorda sordida mansarda

 2025 12 06 – La sorda sordida mansarda

Per Onda su Onda, via www.shareradio.it. Sottofondo Al bar dello sport, sogghigni e sesso Gaetano 1979

 

Questo è strano, molto strano.

Sto fabbricando postini per onda su onda.

Mi salta in mente lo sghiribizzo.

E controllo quello che già sentivo.

Mi viene in mente tutta roba dell’ 80.

Ma procedo ed incedo nel mio credo.

La mansarda era irta al piano quinto.

Gli abbaini chiusi smorzavano gemiti e latrati.

Lì, sopra Boccaccio via, si celava ai benpensanti.

Era un postribolo, un bordello con un fascino bello.

Era nota a tanti, era un mito urbano.

L’interno in effetti era equivoco di divanetti.

Di quelli che ah se potessimo racconta’.

Il perimetro era tappezzato di cuscini e cuscinetti.

Diciamolo sereni, sembrava subito un casino di privè.

La forma del salone evocava quadrature del cerchio.

Il quadrato di divani avvolgeva un mappamondo.

Dentro cui si avvicendavano le notti fonde.

Una sera la Romania rimpiangeva il dittatore.

Una coppia dalla Russia prima lavorava in piazza Rossa.

Piacqui assai a una maitresse sensitiva dal Brasile.

Mi illustrò usi e costumi e mi guidò dentro ai segreti.

Mi regalò il Piccolo Principe con le sue note dedicate.

L’Ucraina poi mi insegnò il Maestro e Margherita.

Da Melzi d’Eril arrivava il trava glamour.

Con la Jaguar bianca mai sprovvista di dolce bianco.

Un mattino arrivarono da Colico due valchirie statuarie.

Con un mazzo di fiori enorme per il mio compleanno.

I residenti diedero l’ennesima scossa di testa.

Nella loro disapprovazione io traevo godimento.

Non sapevano quanto e come si poteva viaggiare.

Tra le gambe per soddisfare un buco di amore.

Io li guardavo immaginario tra sogghigni vari.

Con la mia profonda insinuazione per la fìa (Gaetano, sogghigni e sesso, ascoltare fino in fondo)

Dal bancone da bar nella sordida mansarda zufolavo.

Tra fumo e coca qualcuno stà. cercando a sprazzi l’aldilà. (Gaetano)

Fu bello fino a che durin durello durò.

Poi arrivò la farmacopea, o vacca dea.

Il pistulino mi sfiammò.

E un ciciniello diventò. (alici appena nate, piccole)

Oibò.

 

 

Kalimmudda ipsum dixit

Al bar dello sport, sogghigni e sesso Gaetano 1979

 

 

 

Nessun commento:

Posta un commento