2025 12 22 – Memoria di navigati naviganti.
Per
Onda su Onda via www.shareradio.it. Sottofondo: Naviganti Fossati 1993
In
una cosa mio padre era davvero grandioso.
Rendeva
partecipi amici vicini e parenti.
Quando
lo faceva si toglieva quel velo di occulto.
E
a me sembrava davvero gioire sincero.
Le
cugine della banda degli orfanelli lo ricordano bene.
Dunque
io aspettavo il natale per emigrare.
Si
caricava il macchinone e tutti su in montagna.
Nel
baule del macchinone ci sbatteva dentro anche noi.
Ed
era sempre una festa.
Memorabili
i capodanno con i fuochi di contrabbando.
Ce
ne ho ancora un pezzetto dentro un orecchio.
Si
facevano grandi abboffate con leccornie a montagne.
E
aveva sempre pensato a regali per tutti a valanghe.
Se
avesse conosciuto Vittoria sarebbe uscito pazzo.
E
l’avrebbe viziata peggio che da regina.
Quando
morì io smantellai tutta la sua corte dei miracoli.
Con
un rimpianto soltanto per la barca.
Andare
per mare è una pratica mistica.
Non
è trasportare senza manco sentire le onde.
È
fondersi nella fiducia con acqua e meccanica.
Si
deve provare il timore reverenziale.
E
dubitare costantemente con le orecchie protese.
Una
volta eravamo in barca con Barbara.
Io
percepìi che qualcosa non andava.
Aprimmo
il vano motore ed era vero.
C’era
fumo che non si capiva da dove usciva.
Nel
dubbio le misi in mano un estintore.
Le
dissi di restare immobile di guardia nel vano.
Fui
bastardello, almeno non chiusi il portello.
Ma
io ero il solo capace e dovevo timonare.
Arrivati
nel porto ridemmo di gusto per lo scampato pericolo.
Ci
siamo voluti bene e pure divertiti.
Mancava
solo una cosa.
Mancava
ancora Vittoria.
Avrei
voluto insegnarle ciò che ho imparato.
Da
uomini, pesci, marinai, delfini, vulcani e mare intero.
Io
ricordo un fagotto di bambina sul sedile.
Forse
non è vero, forse è solo un sogno.
Ma
credo che a navigare ci sia stata.
Lo
ha poi fatto per tanti anni da sola.
E
in tutto questo andare ci si consola.
Perché
siamo stati lontani.
Ma
siamo stati anche bene.
E
siamo stati insieme.
Anche
senza navigare mai.
Kalimmudda
semper dixit
Che
basta un filo di vento per venirci a guidare

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