2025 12 19 –Memoria mai nata memoria spezzata.
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Pas assez de toi Mano Negra 1989.
Di
abbandoni ero un essere speciale.
Non
ne parlo mai e quasi nessuno lo sa.
Ma
qui il cuore e la memoria sono per figlia Vittoria.
E
non può capire la mia anima col buco se resto omertoso.
A
inizio carriera di lavoro ebbi il terzo primo grande amore.
Mi
scioglieva il cuore con la forza e tenerezza.
Era
parecchio più grande dell’io pischello.
Mi
guidava e proteggeva, era madre, figlia e sposa.
Tutto
in una cosa.
Era
l’era in cui sognavo una prole numerosa.
Una
formazione di calciatori intera a correre per casa.
Rimase
incinta e mi offrì lei la scelta.
La
mia anima bucata appena sbocciata ebbe paura.
Fu
un aborto in una clinica segreta.
Neanche
un prete e tante suore.
Mi
chiedevo chissà cosa pensassero davvero.
Fu
un abbandono terribile ed enorme.
E
come prevedibile finì bucato anche il mio amore.
Mi
restò una rabbia silenziosa da sfogare.
Una
voglia di bruciare case e tritare gatti. (Ho voglia di accendere il gas
….Mano negra)
Una
porta aperta per ogni futura bramosia.
Coccoina,
brama e tante puttane.
Intanto
dovevo continuare lavorare.
E
mi sfogavo con un altro procreare.
Creavo
la studiata economia.
E
inventammo il biogasolio sòla vegetale.
Eravamo
un manipolo di quattro gatti alla guerra.
Soli
contro tutti per piantare colza in terra.
Ne
sortì una società intera.
Poi
cresciuta nel piccolo colosso Novamont.
Impianti
chimici, navi nei porti, camion cisterna, giallo nei campi.
Tutto
grazie a noi squadretta di gatti quattro.
Armati
chi di forza di amore e chi di rabbia motore.
La
grande Montedison del moro con noi aveva fatto terno.
Aveva
un drappello armato e bene preparato.
L’era
però era quella di tangentopoli.
Tanti
elogi ma pochissimi piccioli.
La
finanza privata e di stato aveva spezzato il giocattolo.
Come
sempre pagò chi lavorava per davvero.
Quell’azzardo
corsaro di ingordi pirati.
Tutto
propriedad dei senor matanza (Mano negra) 1994
Kalimmudda
semper dixit
Memoria
spezzata

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